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Calabria Blog

Area Marina Protetta Capo Rizzuto

Posted by on 20:16 in Crotone | Commenti disabilitati su Area Marina Protetta Capo Rizzuto

Ostro organizza con partenza da Le Castella: Corsi di Vela in un tratto di mare incontaminato tenuti da istruttori della Federazione Italiana Vela, Escursioni in barca, crociere di mezza giornata, visita dei fondali dell’Area marina a bordo dei battelli a fondo trasparente, pesca turismo, diving e snorkeling. Recapiti Ostro via Duomo 13 Le Castella di Isola Capo Rizzuto (Kr) sito web: www.ostro.it e-mail: info@ostro.it tel 0962616160 tel/fax 0962795632 cell...

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Palmi

Posted by on 20:14 in Reggio Calabria | Commenti disabilitati su Palmi

Palmi è il più grande comune, per numero di abitanti, della provincia, dopo Reggio Calabria. È situata a ridosso delle pendici del Monte Sant’Elia ed è incastonata a mezza costa tra spiagge basse e sabbiose e tra scogliere alte e rocciose. Da Palmi ha inizio la Costa Viola,( il cui simbolo è lo scoglio dell’Ulivo, uno scoglio sul quale da millenni svetta un ulivo incurvato dal vento), che si estende fino a Santa Trada. A Palmi è stata rinvenuta un’area di interesse archeologico con i ruderi dell’antica Taurianum. Da visitare: Monumento a Francesco Cilea, dove sono custodite le spoglie del grande musicista. Casa della Cultura, che ospita il Museo Etnografico, l’Antiquarium, la Pinacoteca con opere di Guttuso, Modigliani, Boccioni…Museo dei gessi, Museo musicale dedicato a Manfroce e Cilea. Villa Comunale, balcone sullo Stretto dichiarato monumento nazionale, da dove si possono ammirare, quando non c’è foschia, dei tramonti mozzafiato sullo Stretto e sulle isole Eolie. Lo Scoglio dell’Ulivo. La Marinella. Chiesa di San Fantino, che sovrasta una cripta paleocristiana del V sec d.C.e con parte di una villa romana imperiale del I-II sec d.C. Monte Sant’Elia (nelle giornate limpide si può vedere uno spettacolo unico al mondo, tre vulcani attivi contemporaneamente: Stromboli, Vulcano e Etna) e Percorso del Tracciolino (percorso naturalistico a strapiombo sul mare da dove si può ammirare un panorama unico: la costa siciliana, lo Stretto, le isole Eolie e la costa calabrese fino a Capo Vaticano). Villa Repaci e la Grotta Pietrosa (con resti di età romana greca e protostorica: da qui proviene uno dei rari reperti micenei, che è esposto all’Antiquarium). La fontana muta e la fontana di piazza Amendola (del 1700). Monumento ai caduti e monumento a Francesco Cilea(di Guerrisi). Scavi archeologici del Pianoro (sono visibili le strada lastricata di età romana I sec a.C. e I sec d.C. e il basamento del tempio romano), la torre di avvistamento (del 1527). Dal mare si raggiunge la Grotta di Rovaglioso, Grotta di Pietra galera, Grotta delle rondini e Cala Ianculla (selezionata tra le undici spiagge più belle d’Italia da Legambiente negli anni 2003,...

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Squillace

Posted by on 22:53 in Catanzaro | Commenti disabilitati su Squillace

Squillace Antica sorge sul cucuzzolo di una collina, a 344 metri sul livello del mare e da cui prende il nome il golfo omonimo. E’ l’erede della Colonia Romana  “Scolacium” i cui abitanti abbandonarono, verso il VI-VII secolo d.C.,  a causa  delle invasioni longobarde e saracene, ed occuparono la collina attuale dove era possibile un maggiore controllo del territorio. Già nel VI secolo, il grande Magno Aurelio Cassiodoro ( 483 -580 ), nato e morto a Squillace, alla fine della sua carriera politica di primo ministro alla corte di Teodorico e di altri re Goti in Ravenna, privilegiò la sua Città, tornandovi per fondare due importanti istituzioni culturali-religiose: il VIVARIUM (definito la prima università d’Europa), fu il centro di studi e di copiatura di antichi testi  e il Castellense, ossia un centro di contemplazione e di preghiera. Nel 598 una lettera di Papa S. Gregorio Magno all’allora Vescovo di Squillace Giovanni, testimonia già la presenza di un “castrum” chiamato Squillace: si tratta  dell’attuale sito di Squillace. I Bizantini fecero di questo posto un loro importante baluardo, a difesa delle incursioni saracene che comunque nel  nel 904 conquistarono Squillace. Squillace, ricca di storia, di tradizioni e di cultura, fu una delle più antiche diocesi della Calabria.. Al tempo dei bizantini e fino all’arrivo dei normanni il culto cattolico fu di rito greco, con vescovi obbedienti e fedeli al Patriarca di Costantinopoli. Prima del terremoto del 1783 vi erano a Squillace 11 Chiese parrocchiali e 17 per il culto privato di Famiglie Patrizie. Vi erano anche 2 conventi maschili francescani (dei  Cappuccini  e  dell’Osservanza), 1 dei Domenicani e 4 conventi femminili. Con l’avvento della cassa Sacra, furono soppressi i benefici delle chiese e dei conventi, andati distrutti dal terremoto del 1783. Squillace antica offre testimonianze importanti da visitare. Itinerario consigliato: Parcheggio nella zona Fuori le Porte – Palazzo Pepe – Botteghe artigiane delle ceramiche (sul percorso) – Castello Normanno detto “dei Borgia”  e museo – Antico portale della casa natale di Guglielmo Pepe (Piazza Castello) – finestrella bifora gotica in (via dell’Antico Senato) –  Chiesetta gotica di Santa Maria della Pietà – Cattedrale  di Squillace – Museo diocesano – Chiesa dell’Immacolata che spesso ospita varie mostre di vernitage – I ruderi del Monastero di Santa Chiara –  Chiesa di San Matteo – ritorno ai parcheggi. Per informazioni,  visite guidate, ristorazione e degustazione prodotti tipici : 338 8066869 Per approfondimenti sul Paese, visita il sito:...

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Magna Grecia in Calabria

Posted by on 01:47 in Culture | Commenti disabilitati su Magna Grecia in Calabria

Magna Grecia in Calabria

Con il termine Magna Grecia, viene identificata una porzione dell’Italia meridionale che venne conquistata e amministrata per un lungo periodo dall’Impero dei Greci. Questo movimento era generato dalle popolazioni greche che, vogliosi di nuove conquiste e di maggior pregresso, si spinsero, dietro consiglio dell’ Oraloco, alla conquista delle attuali Campania, Puglia, Sicilia e Calabria. Proprio quest’ultima, visse un’epoca ricca di eventi e di progresso. I Greci portarono infatti, oltre a una ricchezza economica, una maggior cultura e amore per le arti in generale. Vennero fondate in Calabria importanti città sotto il nome di Sybaris (l’attuale Sibari) e poi a Kroton (l’attuale Crotone). A queste, seguirono successivamente ulteriori centri di commercio come Medma (l’attuale Rosarno), Hipponion (l’attuale Vibo Valentia) e Kaulon (vicino all’attuale Monasterace). Questo periodo divenne molto importante per la Calabria in quanto vennero fondate numerose scuole di pensiero che videro la ribalta di famosissimi personaggi come Bernardino Telesio e molti altri. Scopri le città della Magna Grecia in...

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Eccellenze Calabresi

Posted by on 19:01 in Regione | Commenti disabilitati su Eccellenze Calabresi

Eccellenze Calabresi

La Calabria mostra la sua migliore faccia, esponendo le sue realtà di eccellenze Calabresi. L’unione tra grandi aziende, alcune di queste leader mondiali nel proprio settore, enti sociali, strutture ricettive e personaggi illustri della Calabria collabborano alla promozione culturale e mediatica della Regione. Guarda le Eccellenze Calabresi!

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A Laino Borgo è di scena la tradizione musicale bandistico

Posted by on 20:37 in Editoriale | Commenti disabilitati su A Laino Borgo è di scena la tradizione musicale bandistico

Al via il 29 agosto la V edizione del Festival delle Bande. Chiude l’evento, la Banda dell’Esercito (di ROSSELLA REGINA) Do, re, mi, fa sol, la, si: solo sette note, eppure…quante espressioni che assume l’arte musicale! Chi ne predilige una, chi l’altra…chi, addirittura, pur eleggendo un genere di riferimento, ne fa un festival, con tanto di giuria, volto a premiarne la migliore espressione. E’ il caso di Laino Borgo, teatro, per la quinta volta consecutiva, di un importante rassegna dedicata alle bande musicali, in programma dal 29 agosto all’11 settembre 2009. Una manifestazione curata dall’Associazione Musicale ‘Vincenzo Longo’, con il patrocinio e la collaborazione dell’Amministrazione cittadina, che mira a far echeggiare la valle del Lao, in cui Laino Borgo è mirabilmente incastonata, della musica di importanti Complessi Bandistici come quello ‘Leoncini d’Abruzzo’ di Pescina in provincia dell’Aquila (in programma il 29 agosto), ‘Città di Racale’ in provincia di Lecce (in programma il 2 settembre), ‘Amici della Musica’ dell’Isola di Procida (in programma il 5 settembre), ‘Associazione Calliope Wind Chamber Orchestra’ di Monasterace in provincia di Reggio Calabria (in programma il 9 settembre). Quattro realtà musicali a confronto che scenderanno in campo non solo per soddisfare la bramosia dei cultori di genere, bensì per contendersi l’ambita Medaglia del Presidente della Repubblica e la Coppa Città di Laino Borgo, premio per il Complesso Bandistico che avrà meglio calcato le scene. A vigilare sulle quattro esecuzioni in concorso, i Maestri Antonio La Torre e Donato Semeraro, sotto la direzione del Dir ettore dei Conservatori di Vibo Valentia e Catanzaro, Antonella Barbarossa. Un’iniziativa, quella del piccolo comune cosentino ai confini con la Basilicata, a firma del Maestro Vincenzo Calvosa, Direttore artistico della kermesse stessa nonché dell’Associazione Musicale ‘Vincenzo Longo’, fiore all’occhiello della lunga tradizione musicale bandistica del piccolo borgo lainese. Come da scaletta, le varie formazioni bandistiche cominceranno a scaldarsi, per così dire, lungo le vie del centro lainese sin dalle ore 18.30, per poi dare ampio sfoggio della loro maestria a partire dalle 21, presso la suggestiva Piazza Navarro, cuore dell’abitato. Vero momento clou dell’iniziativa, l’11 settembre, quando non solo la Giuria procederà al proclama del Complesso Bandistico vincitore della manifestazione, bensì la banda dell’Esercito Italiano (di Roma) chiuderà il festival con un’esibizione destinata ad entrare negli annali non solo della suggestiva cittadina lainese quanto dell’intera...

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Count-down per il Paliu cui ciucci

Posted by on 09:02 in Tradizioni | Commenti disabilitati su Count-down per il Paliu cui ciucci

Al via domani, la 3 giorni clou dell’estate lainese. Si corre il 13 agosto alle 19 Un, due, tre…Palio, anzi Paliu cui ciucci: si chiama così l’evento del piccolo centro dell’entroterra cosentino che, anno dopo anno, ha saputo ritagliarsi il dovuto spazio nel contesto dei tanti programmi estivi che dominano i rotocalchi calabresi. Una corsa all’ultimo asino che promette, come succede dal ’76 a questa parte, di divertire grandi e piccini a suon di trombe e a sapor di bontà made in Calabria. L’iniziativa, patrocinata dal Comune Città di Laino Borgo e supportata da sponsor locali, avrà inizio l’11 agosto (ore 21) all’insegna di stand eno-grastronomici e di artigianato locale nonché della musica degli Acoustic Three, che ravviveranno Piazza Navarro, cuore del piccolo centro dell’alto-cosentino. La manifestazione entrerà, poi, nel vivo, il 12 agosto (Piazza Navarro, ore 18), quando i vari asini in gara verranno abbinati ai 7 Rioni in concorso: Cagghienti, Casalettu-Vavuosu, ‘Mpedi u Burgu, Sant’Agustinu (vincitore dell’edizione 2008), Sant’Antoniu, San Biasu e Santu Vastianu. Terminato il sorteggio, mentre Fantini e relativi compagni d’avventura si appresteranno a testare il nuovo tracciato della gara (nelle prossimità del Municipio cittadino, diversamente dagli scorsi anni), sempre nella Piazza principale del borgo, avrà luogo un interessante dibattito dal titolo ‘U ciucciu nella cultura popolare calabrese’, doveroso tributo all’indiscusso protagonista della tre giorni. Giusto il tempo di metabolizzare i contenuti esposti da medici e studiosi del caso e sarà la volta di schierarsi per poter, così, scegliere a quale festeggiamento rionale prendere parte. Eh sì, perché, come nella rinomata tradizione senese, in ognuno dei Rioni in concorso, con il calar della sera, vengono allestiti dei veri e propri banchetti di reminescenza romana sui quali campeggiano le eccellenze della cucina lainese. L’indomani, a fare da sveglia per l’intera cittadina saranno gli Sbandieratori Città di Bisignano, che con i loro volteggi aerei ribadiranno il giorno di grande festa. Alle ore 11 sarà la volta della SS. Messa nella Chiesa madre intitolata a S. Spirito che si concluderà con la tradizionale benedizione di ciuchi e fantini che alle ore 19 scenderanno in campo per regalare ai presenti uno spettacolo che non teme confronti. Chi si aggiudicherà l’edizione 2009 del Paliu cui ciucci? La risposta non appena gli asinelli decideranno, di loro sponte, di dare inizio alla gara… Si sa’, sono mammiferi un po’ testardi e se s’imputano, sono peggio di noi calabresi, tenaci per antonomasia. Chiunque conquisti l’ambìto Palio, opera delle artiste Germana Armentano e Victoria Bianco, poco importerà: il fairplay, infatti, sarà il leitmotiv della festa…guai a chi si monta la testa! Rossella...

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Odissea 2000 AcquaPark

Posted by on 17:30 in Aziende | Commenti disabilitati su Odissea 2000 AcquaPark

Il Parco Acquatico Odissea 2000 venne fondato nel 1995 come attrattiva interna al villaggio Nausicaa, ha subito nel corso del 2000 un’evoluzione completa che lo ha portato a divenire uno dei maggiori parchi acquatici del meridione d’Italia. Le piscine offerte vanno dalla piscina a onde al fiume lento per passare ad attrattive quali il Kamikaze, Twister, Foam e Water Jump. Di notevole risalto sono il Big Olimpo, la Chimera e il Titano Roller . Nel 2008 vince il premio Parksmania Award . Recapiti: AcquaPark Odissea 2000 – P. Iva 01740060783 C.da Zolfara 87067 Rossano (Cs) Telefono: 0983.569323 e-mail: info@odissea2000.it http://www.odissea2000.it   [cetsEmbedGmap src=http://maps.google.it/maps?q=Contrada+Zolfara,+Rossano,+acquapark+odissea+2000&hl=it&ll=39.617491,16.704111&spn=0.008215,0.021136&sll=39.613293,16.714454&sspn=0.016431,0.042272&vpsrc=0&hq=Contrada+Zolfara,+Rossano,&hnear=Acquapark+Odissea+2000,+87067+Rossano+Cosenza,+Calabria&t=h&z=16&iwloc=D width=530 height=425 marginwidth=0 marginheight=0 frameborder=0...

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Scilla

Posted by on 17:39 in Reggio Calabria | Commenti disabilitati su Scilla

Cartina di Scilla Scilla anticamente U Scigghiu è un comune di 5.176 abitanti appartenente alla provincia di Reggio Calabria. Il nome Scilla, deriva dal greco Skylla o Skyllaion, che probabilmente vuol dire “Scoglio”.Scilla è situata a 22km a nord di Reggio Calabria e venne ricostruita quasi totalmente in maniere antisismica a seguito dei terremoti del 1783 e del 1908. La popolazione di Scilla è particolarmente dedita alla pesca e la massima espressione di tale devozione, è rappresentata nell’ormai celebre caccia al pesce spada. Questa tipologia di pesca, viene condotta con la Lontre, una barca a remi molto particolare usata fino agli anni ’50, e successivamente attraverso la passerella, una particolare barca a motore con una passerella a prua e un’alta antenna sormontabile, posta nel mezzo dell’imbarcazione con la funzione di avvistare i branchi di pesce. Scilla è un territorio ricco di Storia e di mistero. Richiama infatti diversi miti quali Scilla e Cariddi dell’Eroe Omero e Dante Alighieri. Nel periodo della Magna Grecia, Scilla venne utilizzata dai pirati come rifugio. La nascita di Scilla, viene attribuita secondo leggenda, ai troiani che scelsero questo luogo in quanto ricco di numerosi scogli per poter praticare la pesca. Successivamente il piccolo villaggio venne distrutto dai Vandali. Nel IX Secolo, Scilla passò sotto il dominio bizantino garantendo alla popolazione un periodo di fiorente prosperità. Anche Scilla, è vittima, nel XI secolo delle incursioni saraceni che saccheggiano la cittadina. In Epoca Moderna, Paolo Ruffo acquista il feudo di Scilla e impedisce al pirata Barbarossa di sbarcare su queste coste. Durante le colonizzazioni spagnole, il castello di Scilla venne fortificato anche se il successivo terremoto del 1783 gli riportò ingenti lesioni. [flickr style=” width:120px; height:120px; padding:10px;...

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Fileja

Posted by on 21:58 in Culture | Commenti disabilitati su Fileja

I Fileja rappresentano al meglio tutta la tradizione calabrese e parte della cucina mediterranea. Si tratta di una pasta preparata in casa, ricavata con un semplice composto di acqua e farina, arrotolata intorno al dinaculo o bastoncino di sparto, per darle una forma ricurva. Si serve con sugo di pomodoro e un pò di formaggio, preferibilmente pecorino locale grattugiato. Il tutto è profumato e infiammato da buon peperoncino locale. I Fileja devono la propria forma ad una meticolosa lavorazione manuale e al giusto dosaggio degli ingredienti. Diversi sono gli abbinamenti che si possono accostare a questa pietanza. Con Carne di Capra I Fileja possono essere conditi con un sugo cucinato utilizzando metà cipolla rossa tritata in un filo d’olio extra vergine di oliva. Tritati i pomodori all’interno del soffritto è possibile ora immettere uno o due peperoncini calabresi. Con ‘Nduja In alcune località, i fileja vengono serviti con un particolare sugo dovuto ad un soffritto di cipolla con l’aggiunta di abbondante ‘nduja. Si può variare questo condimento, inserendo qualche pomodoro schiacciato. [flickr style=” width:120px; height:120px; padding:10px;...

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