Capo Vaticano: L’alto sperone granitico, frastagliato, che partendo dall’Appennino Calabrese si protende sul mare Tirreno, proprio di fronte alle Isole Eolie, e noto come il promontorio di Capo Vaticano. Esso divide i golfi di S. Eufemia e di Gioia Tauro. Anticamente il “Capo” era un posto sacro conosciuto in tutta la Magna Grecia, poiche li i sacerdoti ed indovini scrutavano il futuro. I numerosi avanzi archeologici venuti alla luce nelle varie campagne di scavi, parlano della preistoria, di Fenici, di Greci, di Saraceni, che batterono la costa razziando e bruciando quello che non portavano via. La costa di Capo Vaticano inizia con la Baia di Riaci e finisce con quella di S. Maria. Piu dappresso, ha inizio la mitica spiaggia di Torre Ruffa, ricca di storia.

La costa di Capo Vaticano inizia con la Baia di Riaci e finisce con quella di Santa Maria. Anticamente Capo Vaticano era un posto conosciuto in tutta la Magna Grecia poichè qui i sacerdoti e gli indovini, scrutavano il futuro . La cucina di questo territorio è costituita da combinazioni semplici di sapori forti. Durante le vacanze, si possono degustare i Fileja che sono un piatto fisso all'interno dei nostri ristoranti, hotel e villaggi di Capo Vaticano. Di notevole importanza è la famosa Cipolla rossa di Tropea che mantiene un sapore dolce e un colore corposo e violaceo.

La Flora del mare di Capo Vaticano è particolarmente sviluppata. Nuotano indisturbati branchi di saraghi, spirografi e attine lungo il perimetro del promontorio. Sulle pareti delle rocce, crescono in abbondanza magnifici fiori utilizzati per produrre infusi alcolici come il Vecchio Amaro del Capo.
